Pavimenti senza demolizioni

Pavimenti e rivestimenti a rifiuti zero

Un approccio progettuale rifiuti zero. Il problema, oggi, non è più colo quello dello smaltimento delle macerie edili bensì quello della loro riduzione a zero!

Si parla tanto di upcycling, in questo periodo storico: una modalità di pensiero che va oltre il riciclo, per rivalorizzare, ovvero dare il prefisso “up” (portare su) a un oggetto che aveva destinazione diversa. Noi di Pancotti siamo per genesi, forma pensiero ed operatività, sostenibili. Ovvero, inclini al concetto di “zero detriti”. Molto vicini a Paola Altamura, architetto e ricercatore universitario, quando spiega la necessità di un ripensamento che parta dai materiali nel suo libro Costruire a zero rifiuti: strategie e strumenti per la prevenzione e l’upcycling dei materiali di scarto in edilizia”. Altamura sprona committente e progettista a ripensare l’intero processo in una logica circolare: cradle to cradle si dice in inglese. Dalla culla alla culla. L’impiego dei materiali in edilizia comporta elevati costi ambientali: consumo di suolo e materie prime, emissioni di CO2 e un’ingente produzione di macerie, evitabili solo con un uso delle risorse a ciclo chiuso, dalla culla alla culla. L’efficacia ecologica del manufatto edilizio non può più essere demandata esclusivamente all’efficienza energetica in fase d’uso. Bisogna ripensare all’intero processo in modo circolare, in una logica di zero rifiuti.

Microcemento®: la soluzione green per pavimenti e rivestimenti.

Noi di Pancotti ci collochiamo automaticamente nella logica del “zero waste”. Perché ciascuno dei nostri prodotti, da Microcemento® e Ecomateria® per arrivare a Calcemoderna®, può essere posato su qualsiasi superficie in brevissimo tempo. Con il ripensamento del cocciopesto in chiave moderna, siamo arrivati a uno spessore di un solo centimetro, che può essere posato senza giunti di dilatazione. Una bellezza senza tempo, concepita però secondo le esigenze eco sostenibili del nostro tempo! Quelle di un pianeta che non può continuare a essere vessato dai rifiuti. Rifiuti zero è la logica con cui opera anche Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Price, una sorta di Nobel per l’ambiente, che a breve esce con un libro dove si spiega come sia possibile portare avanti al rivoluzione ecologica in dieci mosse. Le best practice internazionali sono ormai strumento di studio e riflessione in ogni angolo del pianeta. Se l’utente si domanda “come ristrutturare” l’architetto e il produttore di materiali devono domandarsi “come progettare”. Tra l’altro l’onere di smaltire rifiuti provenienti da interventi edilizi su case singole o condomini è a carico del soggetto che produce le macerie, secondo il decreto legislativo del 3 aprile 2006. Quindi rappresenta comunque un onere. Nel complesso in Italia i rifiuti inerti in ambito edilizio rappresentano davvero parecchie tonnellate di materiale e il loro riciclo potrebbe aprire scenari molto interessanti, anche in relazione ad una Direttiva Europea del 1998 che vorrebbe entro il 2020 il recupero del 70% dei rifiuti edili (il riciclo ora è poco più del 10%).

Scegli i marchi Pancotti, garanzia di qualità.

Nei progetti Pancotti ogni ambiente acquista una nuova vita senza alcuna demolizione. Resistenti a caldo, a gelo antibatterici, di spessore minimo, applicabili su ceramica, calcestruzzo, cotto, cartongesso, marmo e decine di materiali, i nostri rivestimenti possono cambiare faccia a un’abitazione o a un esterno in tre giorni. I colori vengono preparati artigianalmente e forniti in toner pre-dosati. Solo il meglio della materia. A zero rifiuti.

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