SIKKENS, dal 1792 un’evoluzione senza confini.

Tutto comincia a Groningen nei Paesi Bassi nel 1792 quando Wiert Willem Sikkens – applicatore e decoratore edile – realizza la propria linea di lacche e vernici per esperti artigiani e anche clienti privati. Nel 1837, suo figlio Gert gli succede e crea la G.W. Sikkens & Co.

Successivamente, nella seconda metà del XIX secolo, viene costruita una nuova fabbrica per far fronte alla crescente domanda proveniente anche da gran parte dell’Europa.

La vera rivoluzione si ha con l’arrivo del ‘900 con l’introduzione degli smalti a base di cellulosa (1928). In un’epoca oscurata dalla Grande Guerra, Sikkens è in prima linea nella finitura di numerosi prodotti industriali e beni di consumo: automobili, aerei, macchine da scrivere, mobili, calzature e altri beni di consumo. Successivamente, con l’introduzione delle pitture sintetiche Rubbol AZ, si apre per gli applicatori e i decoratori una nuova stagione di progresso e innovazione di prodotto.

Nel 1939, l’azienda si stabilisce a Sassenheim (cittadina in prossimità di Amsterdam), nei Paesi Bassi occidentali, dove può contare su installazioni ed infrastrutture più grandi e moderne. Ma lo scoppio della seconda guerra mondiale segna l’arresto nella produzione. Con la fine del secondo conflitto mondiale, viene creata la fabbrica «Synthèse» (1947), l’odierna Akzo Nobel Resins.

Dai laboratori del colore vengono messi a punto nuovi articoli di finitura per gli edifici. Viene proposta una gamma completa di materiali, che va dalle pitture murali per interni Alpha agli smalti Rubbol, dagli impregnanti alle vernici Cetol.

Con gli anni ’50 e la ripresa industriale, il Gruppo Sikkens apre sedi produttive in varie nazioni europee: Belgio, Svezia, Germania, e Francia. In Italia, Sikkens apre un sito produttivo nel 1958 alle porte del Lago Maggiore, in località Castelletto sopra Ticino in provincia di Novara.

Tutto comincia a Groningen nei Paesi Bassi nel, nel 1792, quando Wiert Willem Sikkens – applicatore e decoratore edile – realizza la propria linea di lacche e vernici per esperti artigiani e anche clienti privati. Nel 1837, suo figlio Gert gli succede e crea la G.W. Sikkens & Co.

Successivamente, nella seconda metà del XIX secolo, viene costruita una nuova fabbrica per far fronte alla crescente domanda proveniente anche da gran parte dell’Europa.

La vera rivoluzione si ha con l’arrivo del ‘900 con l’introduzione degli smalti a base di cellulosa (1928). In un’epoca oscurata dalla Grande Guerra, Sikkens è in prima linea nella finitura di numerosi prodotti industriali e beni di consumo: automobili, aerei, macchine da scrivere, mobili, calzature e altri beni di consumo. Successivamente, con l’introduzione delle pitture sintetiche Rubbol AZ, si apre per gli applicatori e i decoratori una nuova stagione di progresso e innovazione di prodotto.

Nel 1939, l’azienda si stabilisce a Sassenheim (cittadina in prossimità di Amsterdam), nei Paesi Bassi occidentali, dove può contare su installazioni ed infrastrutture più grandi e moderne. Ma lo scoppio della seconda guerra mondiale segna l’arresto nella produzione. Con la fine del secondo conflitto mondiale, viene creata la fabbrica «Synthèse» (1947), l’odierna Akzo Nobel Resins.

Dai laboratori del colore vengono messi a punto nuovi articoli di finitura per gli edifici. Viene proposta una gamma completa di materiali, che va dalle pitture murali per interni Alpha agli smalti Rubbol, dagli impregnanti alle vernici Cetol.

Con gli anni ’50 e la ripresa industriale, il Gruppo Sikkens apre sedi produttive in varie nazioni europee: Belgio, Svezia, Germania, e Francia. In Italia, Sikkens apre un sito produttivo nel 1958 alle porte del Lago Maggiore, in località Castelletto sopra Ticino in provincia di Novara.

Tutto comincia a Groningen nei Paesi Bassi nel, nel 1792, quando Wiert Willem Sikkens – applicatore e decoratore edile – realizza la propria linea di lacche e vernici per esperti artigiani e anche clienti privati. Nel 1837, suo figlio Gert gli succede e crea la G.W. Sikkens & Co.

Successivamente, nella seconda metà del XIX secolo, viene costruita una nuova fabbrica per far fronte alla crescente domanda proveniente anche da gran parte dell’Europa.

La vera rivoluzione si ha con l’arrivo del ‘900 con l’introduzione degli smalti a base di cellulosa (1928). In un’epoca oscurata dalla Grande Guerra, Sikkens è in prima linea nella finitura di numerosi prodotti industriali e beni di consumo: automobili, aerei, macchine da scrivere, mobili, calzature e altri beni di consumo. Successivamente, con l’introduzione delle pitture sintetiche Rubbol AZ, si apre per gli applicatori e i decoratori una nuova stagione di progresso e innovazione di prodotto.

Nel 1939, l’azienda si stabilisce a Sassenheim (cittadina in prossimità di Amsterdam), nei Paesi Bassi occidentali, dove può contare su installazioni ed infrastrutture più grandi e moderne. Ma lo scoppio della seconda guerra mondiale segna l’arresto nella produzione. Con la fine del secondo conflitto mondiale, viene creata la fabbrica «Synthèse» (1947), l’odierna Akzo Nobel Resins.

Dai laboratori del colore vengono messi a punto nuovi articoli di finitura per gli edifici. Viene proposta una gamma completa di materiali, che va dalle pitture murali per interni Alpha agli smalti Rubbol, dagli impregnanti alle vernici Cetol.

Con gli anni ’50 e la ripresa industriale, il Gruppo Sikkens apre sedi produttive in varie nazioni europee: Belgio, Svezia, Germania, e Francia. In Italia, Sikkens apre un sito produttivo nel 1958 alle porte del Lago Maggiore, in località Castelletto sopra Ticino in provincia di Novara.

Negli anni ’70 la creazione, tramite fusioni societarie a livello europeo, apre la strada all’espansione su scala globale: America del Nord, Asia, Africa e America Latina. Nel 1993, Akzo si fonde con la società svedese Nobel e diventa rapidamente il primo produttore mondiale di pitture, vernici, impregnanti e resine sintetiche. Sikkens – parte del Gruppo AkzoNobel – mantiene il suo ruolo di riferimento grazie all’esperienza, alla tradizione e passione proprie del suo fondatore, Wiert Willem Sikkens.

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