Superfici d’autore con Pancotti

La casa è come un grande cuore che si apre solo a chi sa ascoltarla. Per Pancotti, il creatore di meravigliose superfici minerali prodotte in modo sostenibile, il battito del cuore risiede nella migliore tradizione italiana; nell’indefinita matrice di calce portata a tali vette di modernità che sembra un dipinto di Borghi. Pancotti Superfici per l’architettura è in realtà un immenso laboratorio, un laboratorio industriale dove la competenza tecnica si mescola con l’alchimia, orientata al rispetto dell’ambiente oltre che dell’estetica. Basta guardare l’area di accoglienza del Museo di Palazzo San Sebastiano a Mantova, un tempo dimora del marchese Francesco II Gonzaga, che è sopravvissuta a enormi trasformazioni: dalla caserma all’ospizio dei lebbrosi, prima di diventare finalmente un museo. La realizzazione del bancone posto all’ingresso si manifesta con una forma a semicerchio accompagnando il visitatore nell’edificio, sviluppando il concetto di benvenuto e rendendolo tangibile. D’altra parte, basterebbe vedere la casa della cittadina britannica Monika, che lavora su progetti internazionali e che intende riunire la sua anima creativa in un piacevole ritiro su una collina nelle Marche. La pavimentazione è grigia come un cielo nuvoloso, il bagno al piano di sotto è l’azzurro del mare mentre quello al primo piano ha pareti gialle come i campi di grano visti dalla finestra; le finestre sono azzurre come le lontane montagne appenniniche che merlano l’orizzonte: ci sono molti dettagli che vanno a rendere questa casa distintiva. Nei sui capolavori Leonardo da Vinci riflette sui cambiamenti di colore delle montagne e delle colline mano a mano che si allontanano dall’osservatore. È un sublime gioco della mente e dei sensi per portare i colori della natura in casa. Pancotti lo fa con la varietà della sua offerta: Microcemento, in grado di evocare i toni della città ed Ecomateria, una malta minerale dall’effetto setoso. Si tratta di superfici innovative completamente naturali. Tutto viene realizzato nel pieno rispetto delle tendenze estetiche. Quando passione fa rima con ricerca ecco che emergono nuovi progetti, come lo è stato lo studio del materiale Calcemoderna che si intreccia con un’antica storia: essa infatti risale all’antica Grecia e poi all’epoca romana, ma deve la sua fama alla Venezia del XV secolo dove dominava come pavimentazione. Oggi, la natura rara e nobile della pavimentazione in terrazzo è stata rivalutata e ha trovato un posto nella visione architettonica di Pancotti.

Monica Camozzi

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