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Microcemento® per ristrutturare casa, 10 motivi per sceglierlo

© rifarecasa.com

La finitura Microcemento® è molto ricercata, funzionale e particolarmente adatta agli ambienti contemporanei

Il cemento a vista ha sempre avuto un aspetto grezzo, anche perché di solito le strutture cementizie richiedono un rivestimento successivo per ritenerle “finite” e non ci si preoccupa più di tanto della loro rusticità. Ma basta utilizzare una malta miscelata ad additivi selezionati per ottenere un impasto che ha il pregio di poter essere steso in strato sottile come un lattice, risultando liscio e uniforme pur mantenendo la robustezza che lo contraddistingue.

Microcemento® è un marchio utilizzato per contraddistinguere uno dei prodotti di punta di Pancotti .

La superficie Microcemento® è particolarmente indicata per rivestire vasche da bagno, piatti doccia, lavabi e qualsiasi superficie esposta a contatto permanente con l’acqua.

Una finitura sempre più ricercata

Fino a pochi anni fa pensare di realizzare pavimenti in cemento continui in un’abitazione di lusso poteva sembrare una sciocchezza, al massimo era giustificabile in un capannone o in uno spazio commerciale, ma non per ristrutturare casa.

Oggi Microcemento® è una tra le finiture più ricercate: si applica anche sull’esistente, lo spessore massimo di soli 2 mm facilita le ristrutturazioni, anche su solai che non possono tollerare l’aumento di carico dovuto alla sovrapposizione di una pavimentazione tradizionale; la superficie monolitica che si ottiene, con delicate variazioni cromatiche, tipiche dell’applicazione artigianale, si presenta elegante ed esclusiva.

In fin dei conti, anche le cementine molto utilizzate tra fine ’800 e inizio ’900 presentavano uno strato nobile di pochi millimetri rispetto allo spessore totale, eppure risultavano pratiche e durature; scalzate per alcuni decenni dalle ceramiche che offrivano una maggiore eleganza, hanno mantenuto un ruolo di nicchia e stanno tornando in voga anche negli ambienti moderni, la loro produzione non è mai cessata e avviene artigianalmente come 150 anni fa.

E poi c’è il rovescio della medaglia: i designer puntano sempre più a riprodurre l’effetto del cemento anche su materiali affermati come il grès, e non solo nella sua uniformità e compattezza, bensì cercando di realizzare superfici che rechino i segni del tempo, congelandoli in una finitura resa immutabile grazie alla durezza del materiale.

Come si posa la finitura Microcemento®

La superficie, priva di umidità, sgrassata e fuori polvere, va trattata con un primer specifico; stesa la rete in fibra di vetro, si applica un primo strato di impasto a consistenza piuttosto cremosa con spatola americana per far presa.

Dopo l’asciugatura si carteggiano le creste e si sovrappone un primo strato di Microcemento®. Su questa superficie, dopo un’ulteriore carteggiatura, si stende il secondo strato di Microcemento®, per poi concludere con il film protettivo e antipolvere steso a rullo o spatola. Il lavoro si porta a termine in pochi giorni e il pavimento è subito calpestabile senza bisogno di ulteriori tempi di attesa.

Gli strati in successione

La posa si articola su 3 fasi fondamentali (base, finitura e protezione) concentrate in uno spessore massimo di 2 mm.

  1. Rete di fibra di vetro (facoltativo)
  2. Base di preparazione
  3. Microcemento® prima mano
  4. Microcemento® seconda mano
  5. Protettivo Filler
  6. Protettivo Hydroprotection (2 mani)

10 motivi per cui è bene scegliere la finitura Microcemento®

  1. È un pavimento senza fughe, quindi offre una superficie continua che valorizza gli ambienti e risulta molto facile da pulire e igienizzare, essendo perfettamente liscio.
  2. È un pavimento senza tempo, ha un aspetto che non risente dei cambiamenti di stile perciò è destinato a durare e a mantenere inalterato il suo fascino.
  3. Non contiene solventi, i polimeri sono lavorati all’acqua e si possono utilizzare trattamenti di finitura alternativi alle resine, perciò si tratta di un prodotto ecologico e salutare.
  4. Lo stesso tipo di finitura del pavimento può essere utilizzato anche a parete o a soffitto, oltre che per arredi, piatti doccia e complementi che possono beneficiare allo stesso modo della facilità di pulizia e delle caratteristiche antipolvere.
  5. Il processo applicativo è artigianale, non richiede mezzi meccanici e ogni superficie è unica.
  6. Offre infinite possibilità di personalizzazione quanto a colori, aspetto delle superfici (satinate o lucide, lisce o materiche), aggiunta di polveri metalliche, frammenti di vetro, fibre tessili.
  7. È totalmente impermeabile e antimacchia.
  8. In base alle esigenze, può essere realizzato anche per resistere al traffico intenso e per esterni.
  9. Lo spessore ridotto è ideale per rivestire sistemi di riscaldamento a pavimento, gli additivi aumentano la compattezza ed evitano la formazione di cavillature.
  10. Resiste ai raggi solari e non è soggetto a ingiallimento.

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